lunedì 15 ottobre 2018

Eleanor Oliphant sta benissimo

Non ci sentiamo da qualche giorno.
Non ho più sue notizie e sento terribilmente la sua mancanza.

Abbiamo condiviso l’ultimo mese, un mese per me molto, molto impegnativo.
Un mese di cambiamenti, un mese di scelte, un mese che ricorderò per sempre, un mese che è sembrato un anno intero.
Un mese duro, di quelli che devi essere forte "per forza".
Un mese dove ho abbracciato e consolato tante persone, con un peso nel cuore, ma con un sorriso sul volto. Un mese in cui avevo tanto bisogno di essere abbracciata da tutti.

L’ho incontrata per la prima volta online, ho letto di lei e del suo libro, quello dove dice che “sta benissimo”. Ho divorato il primo capitolo, sono rimasta rapita.

Sono corsa in libreria e abbiamo iniziato a passare del tempo insieme.
Più mi raccontava di lei, più sentivo che raccontava anche un po’ di me.

Tante volte avrei voluto abbracciarla, tante volte avrei voluto dirle che si, stava benissimo, ma che forse stava un po’ mentendo a sé stessa. Ognuno di noi talvolta lo fa, sopratutto quando alla domanda “Come stai?” risponde con un “Bene, grazie”, anche se in realtà non è proprio così.

Lei non è invadente, lei cerca ciò che cerco io. E così, per un mese, abbiamo cercato risposte.
Abbiamo imparato tanto stando insieme e, ogni giorno, ci siamo tenute strette.

Ora, rispetto a un mese fa, sono sicura che lei sta davvero benissimo.
E grazie a lei, anche un po’ anch’io.

Eleanor Oliphant sta benissimo - Gary Honeyman - Ed. Garzanti - disponibile su Amazon e nelle migliori librerie online e fisiche.

giovedì 25 gennaio 2018

Un dolce ricordo di te!


Ricordo ancora quel giorno. Era estate, le vacanze erano appena iniziate e faceva molto caldo.
Un giorno "Babi c'è una sorpresa per te!". Ricordo le lacrime di gioia. Tante. Poi me lo diedero e lo abbracciai forte. Intanto mio padre riuscii a fotografare quel momento. Un momento unico.

La sorpresa era Micio, il mio gatto, che da quel giorno avrebbe abitato nel giardino di mia nonna.
Come tutti i bambini, desideravo un animale domestico, ma in appartamento non è sempre possibile. In una casa con giardino invece è tutta un'altra cosa. E così ecco un cucciolo tutto per me.

Era un sogno, qualcosa che allora era più grande di me, ma che oggi è un bel ricordo, un sorriso che appare spontaneo sul mio volto ogni volta che penso a lui.
Era bello Micio, era tigrato, con 2 favolosi occhi verdi. Non siamo mai stati appiccicati, ma ci amavamo tanto. Eravamo due spiriti liberi. 

Quando lo chiamavo c'era. Quando non rispondeva, lo immaginavo in qualche prato a correre, magari in compagnia. E infatti più volte arrivava con la sua gatta.. e tanti tanti gattini. 
Giocavamo tanto io e Micio. Gli facevo i gavettoni e lui lo sapeva e non si tirava indietro. 
Forse quel bicchiere d'acqua in una torrida giornata d'estate lo rinfrescava. O forse era solo felice di giocare con me. Quando mia nonna cucinava, lui si metteva seduto e fermo con occhi sognanti e io ridevo tanto, con i suoi occhioni non nascondeva nulla. 

Mangiava gli spaghetti, gli piacevano tanto. Di nascosto gli portavo gli avanzi del pesce o del pollo, che in realtà non erano avanzi, erano parti del mio pasto che avanzavo volentieri per lui. 
Mi portava le lucertole e gli uccellini. Lo sgridavo e capii che non lo doveva fare.

Era la mia certezza quando arrivavo da mia nonna. L'inizio delle vacanze, la spensieratezza e la libertà. Un giorno successe. Arrivai da mia nonna, lo cercai e non lo trovai. Disperata andai da mia nonna e ingenuamente dissi "Dov'è Micio?". Mi rispose con fermezza: "Babi, Micio si sentiva solo qui e quindi io e il nonno abbiamo deciso di portarlo in campagna a giocare con gli altri gatti e abbiamo chiesto a un signore di dargli da mangiare e farlo giocare". Io non ho pianto. Ho semplicemente capito che la sua felicità veniva prima di tutto e non ho più chiesto di avere gatti. Volevo conservare per sempre il suo ricordo. Non ho sofferto, ho accettato.

Per anni mi son chiesta quanta verità c'era dietro le parole di mia nonna. Non ho mai fatto domande. Ho preferito, anche da grande, crederci, semplicemente crederci. 

Ancora oggi me lo immagino così, a correre felice per prati fioriti. Instancabile e felice. E poi immagino anche che, quando stanco, si rifugi sulle gambe di mia nonna a farsi coccolare, come faceva sempre. E me li immagino così, belli e felici, a guardarmi da lassù! 

Ciao Micio, ciao Nonna! <3

Babi #Aboutme

giovedì 4 gennaio 2018

Acquisti baby... che passione!


Scoprire di essere incinta è una delle emozioni più grandi che si possa provare. Un'emozione che dura per mesi e mesi, in realtà non finisce mai. 
Il delirio arriva dopo, il delirio da "Devo comprare tutto l'occorrente, non deve mancarmi niente, devo essere pronta ad ogni evenienza".

La futura mamma quindi inizia a googlare in ogni dove, perché, fino a quel momento, l'unica sua certezza è che deve partorire e lo dovrebbe fare in un ospedale. Se ci arriva, perché potrebbe anche partorire in macchina, in ambulanza, o in qualche noto supermercato, come avviene in pubblicità.

Da dove iniziare? Per prima cosa occorre salvare tutti i siti dei negozi che vendono qualsiasi cosa per bambini. I più ambiti sono i "supermercati" per bambini dove si può trovare davvero di tutto. 
Poi iniziano le iscrizioni alle newsletter, chi non vuole ricevere ogni mese una bella mail con oggetto "E' online il nuovo catalogo con sconti imperdibili".?
Guai a perdersela! Perché l'arrivo della mail genera, dopo esattamente 3 secondi dalla ricezione, un nuovo messaggio Whatsapp alle amiche panzute: "Oh, l'avete visto il nuovo catalogo del negozio più fico del mondo? Io l'ho già sfogliato 4 volte!" (Bugiarda!). 
E da lì parte la lista della spesa, che inizia il lunedì e finisce il sabato 5 minuti prima di uscire di casa per raggiungere il negozio pieno di altre 400 mamme pancione con in mano la propria lista. 

Lo ammetto, ero una di quelle, ma ho un'attenuante: non ho fatto alcuna lista nascita. 
Ho ben guidato i miei parenti all'acquisto consapevole: carrozzina trio (ancora sto cercando di contare i giorni in cui l'ho utilizzata, forse poco più di 20), seggiolone (assolutamente fondamentale!), abbigliamento basic (body, calzine, tutine!).
Gli acquisti inconsapevoli invece erano tutti miei, forse se avessi fatto una lista nascita forse avrei risparmiato, ma non ditelo a nessuno. 

Posso solo dire che, con il senno di poi, i migliori acquisti li ho fatti quando mi è passata la smania di acquistare e sono diventata assolutamente pratica. Qualche esempio? Mio figlio ha mangiato sin da subito con il cucchiaino e quindi non sono serviti 4 cucchiaini che cambiano colore con il calore, basta assicurarsi che il cibo sia tiepido prima di darglielo. Così come non sono serviti i piatti dove inserire l'acqua calda per tenere caldo il cibo e così i set con piatto, piattino, bicchiere. 

Come non è servita la mania di controllo che ogni mamma tende ad avere dopo il parto. 

Vi assicuro che come tutti i momenti poi passa e ci si rende conto che "pratico è bello", ma come ogni esperienza va vissuta. Volete sapere quando passa? Passa quando vi renderete conto che i vostri 2,3 locali stanno per esplodere, non per cause accidentali, ma per causa vostra!! :)

Scappo, vado a sfogliare un volantino, stavolta la spesa da fare è quella per riempire il frigo! :)

sabato 16 dicembre 2017

Son tornata (forse)

Negli ultimi anni sono successe molte cose nella mia vita. Tantissime. 
Per prima cosa ho avuto un bellissimo bimbo che ora ha 2 anni e potete ben capire la quantità di impegno e di amore di questi anni.

Ho avuto anche una bella esperienza di blogger con un gruppo che cresce ogni giorno di più. Poi mi sono fermata. 200 cose insieme non si possono fare.

Eppure c'è qualcosa che mi spinge a scrivere, un po' come quando apri un bel vasetto di Nutella e ti accorgi che un cucchiaino non basta. Scrivere forse è peggio della Nutella. Prima o poi il cioccolato ti nausea, di scrivere invece non ti sazi mai, di far sgorgare quelle parole che magari hai lì da anni che aspettano solo un bel motivo per uscire tutte insieme.

Quante volte ho pensato di scrivere un libro! Vi capita mai? L'ho sempre scritto "a mente". 
Il mio primo libro si intitolava "Non vorrei mai crescere": l'ho scritto in piena crisi esistenziale quando ho iniziato a lavorare 14 ore al giorno. Poi ho scritto "La storia della mia famiglia" con tutti i dettagli sulla vita dei miei nonni. Poi ho scritto un diario a mio figlio, sempre "a mente", ma poi effettivamente non ho mai avuto modo di prendere carta e penna, ho sempre preferito stare con lui ed abbracciarlo forte. 
So che potrebbe capitare di scrivere un nuovo libro e stavolta sulla mia vita, ultimamente stanno succedendo così tante cose che ancora non ho capito su quale concentrami. Bene, ora vi ho detto tutto, non mi resta che viverle. Intanto, se non vi dispiace, tempero la mia matita. 


venerdì 24 febbraio 2017

La libreria di Roberto

Quando ero piccola avevo una passione per mio zio materno. 
Non so se qualcuno della mia famiglia se ne sia mai accorto, forse perché non l'ho mai detto a nessuno. Ripetevo a tutti "mio zio è il più normale di tutti", ma a quell'epoca non ho mai capito perché usavo così spesso la parola "normale".
Crescendo ho compreso: mio zio era affetto da schizofrenia. 
Era, perché, purtroppo, ci ha lasciato nel 2010. 
Le malattie talvolta sono un grosso tabù e chi ne soffre viene unicamente marchiato come "Non è normale". 
Per me, mio zio, era normalissimo: lui era semplicemente mio zio, la persona che, sentendomi cantare una canzone di un cartone animato, la cantava con me. La persona che mi chiedeva 10 volte al giorno "Barbara, Barbarina, quanti anni hai?". E per 10 volte gli dicevo quanti anni avevo.

Inutile dire che quando è mancato ha lasciato un vuoto incolmabile e una valanga di ricordi. Perché per la nostra famiglia Roby era tutto: una persona buona, una persona da proteggere.

Come si può immaginare, non è facile la vita di una persona affetta da una malattia mentale, non è facile per la persona stessa e non è facile per la famiglia.
Non sempre si viene aiutati come si vorrebbe. E quando ci si sente soli c'è solo una via d'uscita, quella della condivisione, del raccontarsi le proprie esperienze per affrontarle, per alleviare il dolore psicologico.
Ecco come nascono i gruppi di mutuo aiuto. 

Mia zia, la sorella di Roberto, dal 2007 è presidente dell’Associazione “G.A.M.A.” Onlus (Gruppi Auto Mutuo Aiuto) e facilitatore del  Gruppo A.M.A.” Insieme". L’Associazione nasce  con l'esigenza di rompere l'isolamento: le persone che ne fanno parte raccontano le proprie esperienze con l'obiettivo di trovare soluzioni e informazioni. Raccontarsi però non è solo sedersi su una sedia e parlare, è anche svolgere attività insieme. E di attività "il gruppo" ne fa tante: laboratori di ceramica,  gite sociali, addirittura teatro! 

Così quando l'estate scorsa ho guardato la mia libreria piena dei miei tanto amati libri, mi è venuta un'idea. Ho scritto subito a mia zia e le ho chiesto cosa ne pensasse di creare, per il gruppo, una biblioteca dedicata al mio caro zio che tanto amava leggere. I miei libri avrebbero vissuto una vita nuova, sarebbero stati letti da persone che si meritano tanto, sarebbero stati condivisi per una buona, ottima causa.
E così oggi è arrivata la foto. La foto della libreria di Roberto. 

La felicità è reale solo quando è condivisa (film Into the wild).

martedì 27 dicembre 2016

Siete sicuri di voler seguire questo blog?!

No dai, non sto scherzando. Questo è il mio primo blog serio, oh mamma serio, diciamo consapevole.. rinasce dopo un primo esperimento del lontano 2011..
L’ho immaginato mille volte, l’ho studiato tanto, ma in realtà, ora, davanti al primo, primissimo articolo del 2016.. ecco.. non so cosa scrivere..

Perché non voglio dire qualcosa che poi non sarà. Cioè non vi parlerò mai di nouvelle cuisine, di massimi sistemi, di cose che a malapena conosco. Tante, troppe persone si improvvisano professoroni. Io no, anzi, se non so le cose, sto semplicemente zitta..

In questo blog vi racconterò di me, della mia vita incasinata, delle mie passioni, dei libri che ho letto (ho recuperato alcune recensioni del vecchio blog), di quelli che vorrei leggere. Della mia esperienza da mamma, del mio interesse per il bio, di ciò che penso e di tutto ciò che mi capita e mi capiterà di pensare.
E raccontare tutto questo non è per niente facile.. quindi.. siete proprio sicuri di voler seguire questo blog?Dai, datemi fiducia, al massimo ve ne pentirete, o no?!
Babi :)

venerdì 3 luglio 2015

Una più uno - Jojo Moyes

Questa è la storia di Jess, ma anche di Tanzie e di Nicky e poi anche di Ed.
Jess è una mamma single, mamma di Tanzie ma anche un po' mamma di Nicky. Tanzie è una ragazzina intelligentissima, un vero genio della matematica. Nicky, il figlio del suo ex compagno, è un adolescente vittima del bullismo di quartiere. 
Jess lavora davvero tanto: è una una donna delle pulizie, lavora in un pub e fa tanti, tanti sacrifici, soprattutto da quando il suo ex marito se n'è andato e lei può contare solo sulle sue forze. E poi gli ha lasciato Nicky che, mai come ora, ha bisogno di essere protetto.
Poi un giorno incontra Ed, un uomo d'affari arrogante a antipatico cui Jess pulisce la casa... Sono talmente diversi Ed e Jess, ma entrambi sono soli e in guai seri.
Una serie di eventi li porterà a "vivere" un'esperienza indimenticabile, piena di grandi imprevisti, anzi proprio grandi casini.. 

Come finirà? Riusciranno a sopportarsi? Questa esperienza riuscirà a insegnare qualcosa ad entrambi? Un libro molto carino, leggero e carico di pensieri positivi.. ..perché nella vita non bisogna mai arrendersi!

Una più uno - Jojo Moyes - Ed. Mondadori - Pag. 366 - € 16,00

sabato 20 giugno 2015

La luce sugli oceani - M. L. Stedman

Quanto si è disposti a fare per avere un figlio?
Cosa si è disposti a rischiare per stringere tra le braccia una piccola creatura? E poi.. cosa si è davvero disposti a fare per amore?

Questa è una storia che porta a domandarsi cosa è giusto e cosa è sbagliato: ma soprattutto siamo davvero sicuri che quanto è sbagliato, in fondo in fondo, sia davvero sbagliato?
Una storia che fa riflettere dalla prima all'ultima pagina: è la storia di un uomo, Tom, una donna, Isabel, e una figlia, Lucy, che improvvisamente diventa la protagonista della loro vita.
Un libro da leggere tutto in un fiato che fa perdere il senso della realtà e mette in discussione temi importanti.

"Sono la figlia che hai sempre voluto. Adesso sei tu mia madre. E nessuno lo verrà a sapere".

La luce sugli oceani - M. L. Stedman - Ed. Garzanti - Pag. 366 - € 9,90

lunedì 18 agosto 2014

Silver Bay - Jojo Moyes

Quasi un anno fa ero immersa nella lettura "Io prima di te" di Jojo Moyes.
Quanto mi è piaciuto! E così quest'anno, pensando ai libri da comprare per la mia solita full immersion estiva, mi sono chiesta "Ma non è che Jojo Moyes ha scritto altri libri?!".  
Eh si, quest'anno avevo proprio bisogno di ricaricarmi con qualche bel romanzo, un bel romanzo, scritto bene. 
Niente di troppo mieloso, intendiamoci, ma dopo un anno abbastanza pesante avevo voglia di evadere, trovare uno spunto per sognare un po' ad occhi aperti.
Così mi sono comprata tutti i suoi libri (ebbrava la Jojo!) tranne uno che era andato esaurito. Fortunatamente l'ho trovato al mio rientro dalle vacanze. 
Ultima copia di Silver Bay. Evviva! 
Quello che mi manca di più di questo libro è il luogo e la sua atmosfera. 

Il romanzo è ambientato a Silver Bay, una baia australiana che non ha solo spiagge incontaminate, ma è anche un ottimo rifugio per balene e delfini. E, proprio su tutto questo, gira la vita della comunità di Silver Bay.
I personaggi del libro, dalla prima all'ultima pagina, accolgono il lettore. 
Dopo i primi capitoli, raccontati in prima persona da ognuno di loro (proprio tutti hanno una meravigliosa storia da raccontare!), ci si sente parte di quel villaggio, di quel paesaggio, di quella magnifica baia.. più volte ho immaginato di vedere l'hotel della zia Kathleen, mi sono sorpresa per lo strano carattere di Liza, ho apprezzato i sorrisi di Hannah e la sua voglia di vivere. 

La storia di Liza è complicata, molto complicata. E sembra complicarsi ancora di più con l'arrivo di Mike, un uomo d'affari londinese all'apice della sua carriera. 
Mike arriva a Silver Bay per quella che sembra una lunga vacanza lontano dalla City. Nessuno sa che, in realtà, è lì per un altro motivo: sta studiando tutti i dettagli per avviare un resort di lusso che è destinato a sconvolgere l'intera comunità e il suo ecosistema.
Il libro è pieno di colpi di scena: devo ammettere che nessuno dei finali che avevo immaginato è stato il vero finale del libro. Insomma anche questa volta Joyo mi ha piacevolmente sorpreso.

.. E ancora immagino di sedermi su una panchina proprio di fronte al mare di Silver Bay..  

SILVER BAY - Jojo Moyes - Edito da Mondadori - 456 pagine - € 9,90.

domenica 10 agosto 2014

La misura della felicità - Gabrielle Zevin

L'ho appena finito. E già mi manca.
È un romanzo, ma non di quelli smielati. 
È un romanzo strano, un po' crudo, diretto.
Niente giri di parole. 
Qualche lacrima e un coinvolgimento pazzesco.
Questo è il libro "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin.

Il protagonista è A. J. Fikry, un uomo totalmente insofferente alla vita. Non vive, ma sopravvive in una piccola isola. Possiede una piccola libreria "Island Books", l'unica libreria dell'isola. 
Fa il libraio, ma odia i libri. In realtà odia tutto e tutti. 
E' successo da quando sua moglie è morta per un tragico incidente.

La vita però è imprevedibile e sa sempre trovare il modo di sorprendere, anche nei momenti più bui. 
Una sera A.J. trova una bimba nella sua libreria, nel reparto libri per l'infanzia. Una bimba con una lettera. Chi è? Chi ce l'ha portata? E soprattutto che si fa adesso con quella bimba?
Maya, questo il nome della bambina, cambierà la vita di A.J.. Si, proprio quella bambina che sin da piccola mostra un amore viscerale per i libri.

Chi leggerà questo libro si innamorerà dei libri. 
Chi è già perdutamente innamorato dei libri si renderà conto di quanto sia triste e vuota un'esistenza senza quegli "oggetti che rubano spazio", come li definisce qualcuno.
Questo libro mi è piaciuto molto. E' un inno alla vita e alle sorprese che ci può riservare. 
Quante volte, durante il racconto, ho immaginato di entrare in quella libreria con l'insegna sbiadita "Island Books - Fornitore esclusivo di buona letteratura - ad Alice Island dal 1999 - Nessun uomo è un'isola; ogni libro è un mondo". 

La misura della felicità - Gabrielle Zevin - Edito da Nord - 313 pagine - € 16


domenica 27 luglio 2014

L'arte di non amareggiarsi la vita - Rafael Santandreu

Volete sapere dove sono andata a scovare questo libro? Ehm.. non me lo ricordo!! Ricordo solo che un giorno sono "atterrata" su questa intervista: ho letto e riletto la risposta all'ultima domanda posta all'autore del libro e mi sono detta "Ma quella sono io! Esattamente io con le mie (stupide!) convinzioni!".

Dopo qualche giorno ho comprato il libro, l'ho iniziato...e l'ho lasciato lì. Intendiamoci non l'ho lasciato perché non mi piacesse. L'ho lasciato perché non era il momento, perché per leggere un libro ci vuole anche il momento giusto! 
E così, prima di partire per le ferie, nel momento di riempire il solito borsone di libri, ho pensato che fosse arrivata l'ora di leggerlo. 
Quale miglior occasione se non in vacanza e sotto il sole?

Stento ancora a crederci, ma questo libro mi ha un po' cambiato la vita. 
E' stata per me un'autentica "seduta psicologica". Il libro è semplicissimo, scritto benissimo e soprattutto così vero! Il vero trucco è leggerlo con la voglia di cambiare, con l'umiltà di accettare sé stessi con tutti i propri pregi e difetti e soprattutto con la convinzione di voler migliorare la propria vita e, di conseguenza, anche quella di chi ci sta accanto. 

Il libro affronta tutti i temi che ci stanno a cuore: amore, amicizia, lavoro, malattia, fissazioni varie. L'autore Rafael Santandreu, psicoterapeuta e autorità internazionale in terapia cognitiva, con l'aiuto di alcune storie orientali, casi da lui trattati e tanti, tantissimi esempi di episodi di vita quotidiana, riesce a coinvolgere il lettore.. tanto che è davvero impossibile non immedesimarsi e non fare tesoro di quegli ottimi consigli. 
Inoltre i contenuti del libro sono una vera e propria "terapia" graduale: prima si parte dalle basi, poi il metodo per poi arrivare alle applicazioni pratiche. Ogni capitolo si conclude con "In questo capitolo abbiamo imparato che.." e vi renderete conto che effettivamente quei 2/3 punti che vengono descritti vi rimarranno davvero in mente per un po'!

Non vi svelo altro, ho letto molti libri di psicologia e questo è sicuramente il migliore. 
E vi confesso che, dal mio rientro dalle ferie, sto benissimo, ho imparato ad apprezzare davvero tutto ciò che mi circonda e la cosa curiosa è il mio sorriso imperturbabile davanti a tutte quelle persone che si arrabbiano e se la prendono.. per niente!

Insomma la terapia sembra riuscita, speriamo che duri. 
Intanto lui è lì su comodino, pronto per ricordarmi quali sono i trucchi per sconfiggere i pensieri negativi e ritrovare la felicità! :)

L'arte di non amareggiarsi la vita - Rafael Santandreu - Edito da Vallardi - 254 pagine - 13 Euro

giovedì 8 maggio 2014

La finestra

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.
Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto ogni pomeriggio per un’ora  per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto.

giovedì 24 aprile 2014

Perchè le persone gridano?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” disse uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.

venerdì 21 febbraio 2014

Per dieci minuti - Chiara Gamberale

La scelta di un libro è personalissima: c'è chi si lascia guidare da un consiglio, chi si innamora di una copertina vista di sfuggita nella vetrina di una libreria, c'è chi invece pensa che il trucco sia leggere la trama e c'è chi tassativamente deve raccogliere più informazioni possibili, anche sull'autore se necessario.

Perché diciamocelo, comprare un libro, purtroppo, è diventato quasi un investimento, in casa non c'è più spazio e quindi si deve scegliere bene. 
E poi perché, che se ne dica, la carta piace e di passare al formato elettronico proprio no, non tutti se la sentono. 

Bene, io questo libro l'ho scelto in maniera molto stramba: come sempre ci si è messo il destino. 

Un giorno, un sabato, a casa di mia mamma vedo, accanto al telefono, il giornale "Io Donna" e inizio a sfogliarlo. Mi piace perché è molto semplice. 
Solitamente ridacchio alla rubrica "Buccia di Banana", Giusi Ferré mi fa morire. Mi diverto nel vedere l'ennesima figuraccia di qualche personaggio famoso, che di soldi ne ha tanti, eppure non riesce proprio a vestirsi. Eh già, lo stile è proprio innato... 
Continuo a sfogliare velocemente e subito mi colpisce il titolo di un'intervista: "Bastano 10 minuti di novità per cambiare una vita". 
Lo ammetto, sono attratta da ogni tipologia di libro che possa offrirmi spunti o spiegazioni su qualsiasi argomento. Sono stressata? Eccomi pronta a comprare un bel libro che mi dia la carica. 
Ho a che fare con persone che mettono a dura prova la mia pazienza? Subito un libro di psicologia per capire la mente umana. Ebbene si, sono una povera illusa, credo che ci sia una risposta per tutto. E se proprio non la trovo, mi faccio aiutare dai libri: ovviamente la tanto sperata risposta proprio non la trovo, ma spunti di riflessione sempre.

Ma torniamo a noi. Quei 10 minuti mi sono rimasti stampati nella mente per un sacco di tempo, così come l'intervista che vi consiglio caldamente di leggere qui
Subito ho pensato a come trascorro la mia giornata, sempre di corsa, sempre di fretta e nel frattempo, nei mesi successivi alla lettura del giornale, cresceva in me la curiosità. Continuavo a pensare al libro. 
Chissà come avrà pensato di investire i suoi 10 minuti, ogni giorno, per un mese. 
E così l'ho comprato. E l'ho letto tutto in un fiato e mi sono immedesimata così tanto che, quando l'ho finito, Chiara mi è mancata. Mi è mancato Ato e anche la zia Piera. E tutti i pensieri profondi di Chiara.

Non vi svelo nulla del libro: mi ha insegnato che non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita, anche iniziando da cose semplici, come dedicarsi 10 minuti. Non è mai troppo tardi per guardare in faccia alla realtà quando finisce un amore o un'amicizia: meglio non trascinarla e logorarsi oltre il dovuto. 
Beh, che ci crediate o no, ho pensato che anch'io potrei "cercare" i miei 10 minuti. 
Ebbene si, anche questo libro mi ha insegnato qualcosa, ha risposto a qualche mia domanda. 
Ho pensato che quando sarò giù di morale utilizzerò 10 minuti per fare o pensare a qualcosa che mi faccia sorridere. Perché di motivi per sorridere, nonostante tutto, ce ne sono davvero tanti. :)
Bravissima Chiara, mi hai proprio colpito, meriti un posto speciale nella mia libreria! 

Chiara Gamberale - Per dieci minuti - Feltrinelli -192 pagine - € 16,00 
(per sfogliare l'anteprima cliccate qui)

martedì 4 febbraio 2014

Le lenzuola sporche

Una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città.Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria."Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo…

domenica 2 febbraio 2014

I tre figli

Tre donne andarono alla fontana per attingere acqua. Presso la fontana, su una panca di pietra, sedeva un uomo anziano che le osservava in silenzio ed ascoltava i loro discorsi. Le donne lodavano i rispettivi figli. "Mio figlio", diceva la prima, "è così svelto ed agile che nessuno gli sta alla pari". "Mio figlio", sosteneva la seconda, "canta come un usignolo. Non c'è nessuno al mondo che possa vantare una voce bella come la sua". "E tu, che cosa dici di tuo figlio?", chiesero alla terza, che rimaneva in silenzio. 

venerdì 20 dicembre 2013

Riflessioni sull'amicizia..


Ci sono persone di cui diventi amica perché capisci che hanno bisogno di affetto, che aiuti perché sai che hanno bisogno di te, che cerchi di coinvolgere perché vedi che, anche se circondate da tanta gente, sono dannatamente sole. 
E tu dai tutto, soprattutto tempo e tanto affetto, diventi protettiva, anche troppo.
E sei paziente. Diciamocela tutta, ti fai trattare anche un po' male, ma sai che in fondo sono fatte così e quindi le accetti per quello che sono e cerchi di dare tutto ciò che credi abbiano bisogno. 
E poi un giorno ti chiudono la porta in faccia, ti trattano malissimo e non capisci il perché, oppure lo capisci ma non puoi farci niente. E’ così.
Allora ti arrabbi, ti senti pugnalata e pensi a quanto hai fatto per loro e poi ti lecchi le ferite.. per l'ennesima volta.. perché poi non è mai la prima volta.. è già successo e quindi un po' te ne fai una ragione. Se te ne sei fatta una ragione una volta, forse potrai fartene una ragione anche stavolta... anche se.. che sofferenza!
Inizi ad indagare dentro te stessa e, dopo un approfondito esame di coscienza, pensi di essere sfigata, di avere un brutto carattere e di essere fatta male!
Ebbene ognuno è speciale a modo suo, ha davvero il suo carattere, un suo modo di fare e di agire, ha pregi e difetti. E io pure, come tutte le persone di questo mondo. 
E so anche dove sbaglio! Mi illudo, voglio bene, mi butto di slancio in ogni amicizia. 
Anche se è una conoscenza, anche se ci siamo visti 2 secondi fa, ma hai detto qualcosa che mi ha intenerito e vorrei già abbracciarti. Che errore! Ma è davvero un errore?
Poi ci sono le amicizie che partono con "e no stavolta non mi butto eh! Adesso sto attenta!". E queste amicizie sono meravigliose perché si rivelano essere quelle per tutta la vita, quelle che sai che "anche se in futuro potrebbero dividerci mille e più km, io ti avrò sempre nel mio cuore". Sono quelle che curi tutti i giorni come un fiorellino profumato, quelle che ti danno la forza per affrontare i momenti no, le delusioni delle amicizie su cui ti sei buttata a pesce, quelle che sai che “io ci sono per te e tu ci sei per me”. 
Queste sono le amicizie piene di risate, di baci e abbracci, di chiacchiere, di profonda unione in ogni situazione che la vita riserva. Sono ossigeno, ti fanno esser certa che l'amicizia vera è, con l'amore, il dono più prezioso che si possa avere. 
E a queste amiche io voglio dire GRAZIE, grazie di cuore. 
Grazie per esserci. Grazie per esserci sempre. Come io sempre ci sarò per voi. 


sabato 19 ottobre 2013

Il Mercato della Terra a Milano!

Stamattina è stata la mia prima volta al Mercato della terra.
Eravamo così rapiti da cotanta qualità che non sapevamo cosa comprare..
Vi consiglio davvero di farci un giro: ogni singolo stand vi illustra tutti i prodotti, ve li fa assaggiare e non riuscirete a non comprarli.

Potete comprare pane, salumi, formaggi, verdure, piante, miele, vino, olio, yogurt, gelato, ricotta, mozzarelle di bufala, dolci, marmellate, birra e prodotti tipici e tanto altro.
La maggior parte del produttori hanno agriturismi, cascine e aziende agricole.
I prezzi sono buoni ma i prodotti ancora di più e sono a km 0-40.
Voto 10 + considerando che ce n'è per tutti i gusti.
Il mercato c'è ogni prima e terza settimana del mese dalle 9 alle 14 alla Fabbrica del Vapore. Non mancate!
Ps: volete sapere cosa ho comprato? Naturalmente salami (ovvio) e formaggio da un produttore che è davvero un mito!

domenica 6 ottobre 2013

Fermate gli sposi - Sophie Kinsella

Lottie vuole sposarsi, lo vuole davvero tanto. 
Peccato che siano pochi gli uomini che, di questi tempi, abbiano voglia di impegnarsi e portarla all'altare..
Da qualche tempo però è fidanzata con Richard ed è molto innamorata...
Così quando Richard la invita ad un "pranzo speciale", Lottie sa già cosa sta per succedere e si gode ogni singolo istante di quel pranzo, convinta che riceverà la tanto attesa proposta.
Peccato che non è proprio il pranzo speciale che si immaginava: Richard di sposarsi non se la sente proprio, almeno per ora..
E così, dopo questa grande e forte delusione, incontra Ben, un flirt estivo incontrato in Grecia molti anni prima. Una cena, la voglia di entrambi di sposarsi ed è fatta: nel giro di pochi giorni si sposano per davvero e non resta che partire per la luna di miele... naturalmente nel luogo dove è nato il loro meraviglioso amore.
Ma stanno davvero facendo la cosa giusta? 
Non la pensa così la sorella di Lottie, Fliss, che praticamente l'ha cresciuta e la conosce come le sue tasche. E anche Lorcan, il socio d'affari di Ben che teme fortemente complicazioni lavorative: che ne sarà dell'azienda che il padre ha lasciato a Ben? 
Così non resta che sabotare la luna di miele ed evitare che i due neosposi... 

Sophie Kinsella è sempre la regina indiscussa dei romanzi rosa: la sua scrittura leggera e piena di senso dell'umorismo riesce sempre a catturare, far sorridere e arrossire ogni lettore. 

FERMATE GLI SPOSI - Sophie Kinsella - Edito da Mondadori - 379 pagine